Gruppo 2: MEMORIA

 

Il secondo dei quattro nuclei tematici di discussione proposti dagli Stati Generali della Pace e della nonviolenza riguarda la memoria e gli spazi locali come territori di pace: “dalla memoria della guerra alla memoria della pace” e nello specifico, si impegna ad indagare:
– Il passaggio da una lettura della storia come storia di eventi di guerra e di violenza alla storia degli avvenimenti/processi di pace e nonviolenza come nuovo paradigma per accrescere l’efficacia dell’azione di pace.
(Esiste da molto tempo un “Sentiero della pace” che attraversa le montagne del Veneto, che sono state nella Prima Guerra Mondiale luogo di guerra e di massacri. La memoria/meditazione sulla guerra ha rappresentato spesso, ma non sempre, uno stimolo per le prospettive future di pace. Tuttavia questo non basta più. E’ necessario valorizzare una memoria della pace per dare un reale impulso all’azione di pace e di nonviolenza)
– La valorizzazione dei “segnali” di pace nei territori locali (L’importanza dello sviluppo di ricerche sui luoghi e personaggi significativi per la pace/nonviolenza in tutto il Veneto. E realizzare diffusamente a livello regionale dei percorsi di pace sul modello consolidato a livello internazionale (e di cui Padova è il primo esempio in Veneto)
– Quali sono i luoghi che sono dedicati alla pace e alla nonviolenza in Veneto (Ad es. il parco del Comune di Vicenza: a che punto è il “Parco della Pace”?) e quali altri spazi si possono individuare e creare (es. musei della pace come quelli esistenti in molti stati esteri)?
– La riconversione delle caserme in spazi nuovamente fruibili dalla collettività, ma senza perdere la memoria storica dei luoghi riconvertiti. Le esperienze di Venezia (Mestre) e di Padova.
– Quale contributo dell’urbanistica nella creazione di territori urbani di pace?