Verbale dell’assemblea del 29-10-2020 delle associazioni impegnate nel progetto Stati Generali della pace e della nonviolenza in Veneto.


L’assemblea si svolge in modalità online
Presenti:
Antonella Dursi del CSV
Sergio Bergami e Giampaolo Frison del MIR
Bernardino Mason, Pax Christi Mestre
Paola Mariani di Amici dei popoli
Flora Grassivaro della Federazione donne per la pace nel mondo
Maria Chiara Forcella dell’associazione IGEA
Chiara Segafredo di AMESCI
Angela Terranova dell’Università degli Studi di Padova

Sergio riferisce del meeting online avuto nella mattinata di oggi con i responsabili del CSV: Niccolò Gennaro e Luca Lideo. Erano presenti anche Bernardino e Antonella. Dal meeting è emerso che:
ci sono i 5000 euro per il progetto Stati Generali; che l’evento finale si potrà fare anche entro la fine di marzo, quindi anche dopo la cerimonia di passaggio del testimone di “Città capitale europea del volontariato” da Padova a Berlino, che avrà luogo il 5-12-20. L’evento sarà senza la presenza di pubblico, ma non in modalità webinar, bensì in modalità televisiva. Gennaro suggerisce di pensare a qualcosa di analogo anche per l’evento finale del progetto Stati Generali perché il webinar non è adatto a rappresentare una modalità veramente fruibile di un evento finale. Il CSV è disponibile a supportare questo gruppo di progetto se si vorrà fare qualcosa di simile. Ci saranno però da mettere in preventivo dei costi: come minimo 800 euro perché i tecnici non sono del CSV e perciò vanno pagati.
Il CSV ha una sua stamperia e chiede che i documenti prodotti che si vogliono editare siano affidati a loro per dare loro un aspetto adeguato e coordinato con i materiali già prodotti dal CSV: l’idea e quella dell’”Immagine coordinata”. In effetti il sottogruppo Istituzioni ed enti locali sta preparando un fascicolo che dovrebbe risultare di circa 20 pagine e che si vorrebbe stampare.
Sergio quindi conferma l’ampia disponibilità del CSV a sostenere il progetto. Spiega il senso di questa assemblea: fare il punto dei lavori dei due gruppi e progettare l’evento finale.
Bernardino presenta l’elaborazione del progetto di un documento sul linguaggio dell’odio. Rispetto alle ipotesi di partenza e dato che l’evento finale non sarà, molto probabilmente, in presenza bisognerà arrivare alla stesura di questo documento in sede di gruppo di lavoro perché non è ipotizzabile redigere la stesura finale in un seminario realizzato durante l’evento finale.
Maria Chiara comunica che la sua scheda di lavoro sulle donne premio Nobel per la pace che hanno avuto poi responsabilità amministrative o politiche è quasi pronta. Ha identificato tre personaggi: Aung San Suu Kyi, Leymah Gbowee e Maria Montessori, candidata più volte e mai destinataria del premio, ma autrice anche di testi sull’educazione alla pace.

Angela segnala un convegno organizzato da Daniele Novara del CPP di Piacenza. Novara potrebbe essere una persona invitata a partecipare all’evento finale. Afferma che il lavoro fatto insieme in questi mesi potrebbe continuare anche dopo il 31 marzo.
Antonella conferma che anche da parte del CSV ci sarebbe questo desiderio che le attività e le sinergie costruite in quest’anno continuassero anche dopo il 31-3-2021.
Giampaolo è d’accordo sul realizzare l‘evento a fine marzo 2021. Comunque al di là dell’evento finale per fortuna i materiali e i documenti prodotti rimangono a disposizione. Il gruppo “Istituzioni ed enti locali” ha prodotto una dozzina di documenti che andranno a formare un fascicolo di circa 20 pagine, la cui stesura è quasi terminata.
Chiara si chiede se a marzo sarà invece possibile fare l’evento in presenza. Si dovrebbe produrre un documento manifesto sul linguaggio dell’odio e l’evento finale potrebbe essere il luogo giusto per far conoscere e lanciare il manifesto che poi potrebbe essere sottoscritto dalle organizzazioni presenti.
Sergio propone di invitare l’assessore regionale alla pace e cooperazione internazionale, non in quanto politico, ma in quanto rappresentante delle istituzioni a cui consegnare l’altro documento quello prodotto dal gruppo Istituzioni ed enti locali.
Ci sono poi una serie di interventi di Paola, Angela e Bernardino tutti concentrati sulla stesura, sulle modalità e sugli obiettivi del documento sul linguaggio dell’odio. Ad un cero punto Sergio chiede che questa discussione venga riportata nel gruppo di lavoro sull’educazione alla pace e di ritornare ad una discussione sui temi comuni ai due gruppi.
Sergio, visto il tenore degli interventi, chiede se qualcuno del gruppo educazione alla pace ha letto i documenti prodotti dal gruppo “Istituzioni ed enti locali” depositati sul sito https://statigeneralidellapaceveneto.wordpress.com/ creato appositamente da Bernardino per questo progetto. Risulta che nessuno lo ha fatto. Alcuni partecipanti alla riunione odierna ignorano ancora l’esistenza del sito, nonostante la richiesta fatta nelle precedenti riunioni che le associazioni creino nei propri siti un link a questo sito in modo da aumentarne la visibilità.
Chiara per l’evento finale propone eventualmente anche i nomi di: Diego Vecchiato, Federico Faloppa o Marco Mascia eventualmente in modalità tavola rotonda. I temi potrebbero essere il servizio civile o anche i corpi civili di pace europei. Propone, per l’evento finale, un momento di dialogo su “il ruolo del Servizio Civile nell’educazione alla Pace e alla nonviolenza per le giovani generazioni” e potrebbe essere un dialogo tra chi si occupa di Servizio Civile e formazione/educazione dei giovani (es. con Enrico M. Borrelli, Presidente di Amesci, Bernardino Mason, altri rappresentanti di enti di Servizio Civile), con un contributo da parte di qualche giovane in SCU.
Angela però rileva che se l’evento è online non potrà durare più di un’ora e mezza perché poi la gente si stanca e si disconnette.
Antonella propone che sul linguaggio dell’odio si potrebbero coinvolgere i musicisti rapper, proprio per fare una riflessione su quei linguaggi musicali che e spesso sono molto violenti. Cita però Franckie Hienergy tra i rapper “positivi” rispetto a questi linguaggi. Conferma che la durata di un evento online deve essere breve e non superare l’ora e mezza. L’alternativa è fare più di un appuntamento finale.

Giampaolo confessa che ha difficoltà ad immaginare l’evento finale in modalità online.
Maria Chiara dice che si potrebbe chiamare qualche testimone per es. . Jhon Mpaliza proveniente dal Congo per raccontare com’è davvero la guerra. Ribadisce quello che aveva detto Paola e cioè che le principali vittime del linguaggio dell’odio sono le donne.
Paola dice che avendo così tante idee e proposte sarà più facile costruire un evento finale vario, dinamico ed interessante.
Bernardino sintetizza quanto è emerso: l’evento molto probabilmente sarà a distanza, c’è bisogno di un testimone; ci vuole un rappresentante delle istituzioni a cui consegnare simbolicamente i documenti prodotti dai due gruppi di lavoro.
La prossima assemblea comune dei due gruppi di lavoro è fissata per il 17-12-2020 alle ore 18.
La prossima riunione del gruppo di lavoro sulle Istituzioni ed enti locali è fissata per martedì 10/11/2020 alle 18.
La prossima riunione del gruppo di lavoro educazione alla pace è fissata per mercoledì 18/11/2020 alle ore 17.
Sergio ringrazia Bernardino che ha messo a disposizione la piattaforma Zoom.

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